Odissea e letteratura popolare

Cosa c’entra l’Odissea con GLNN? Anche qui una lenzuolata sul film di Chirstopher Nolan (che ho visto)? No, ma un po’ sì. Perché alla fine della proiezione, dopo aver metabolizzato quasi tre ore di grande cinema, ho ripensato ai miei incontri con i poemi omerici; escludendo i cinque anni di liceo classico, con le terribili versioni dal greco. Incontri capitati, guarda caso, nei fumetti.

Il primo risale agli anni Sessanta (1963-1964), quando il “Corriere dei Piccoli” pubblica l’adattamento in 25 puntate de “L’Odissea”, sceneggiata da Franca Ongaro Basaglia e illustrata da Hugo Pratt. Il maestro del fumetto italiano è appena tornato dall’Argentina, ha raggiunto la completa maturità artistica (tre anni dopo realizza “La ballata del mare salato”), e passa dalle illustrazioni alle storie a fumetti con duttilità. La sua Odissea è in stile Corrierino: sei immagini per tavola, con lunghe didascalie; ha un fascino straordinario.

Le ultime due puntate della versione di Hugo Pratt, Corriere di Piccoli, 1964

Dieci anni dopo, in contemporanea con la Francia, il numero 1 di Alterlinus (gennaio 1974) propone la strepitosa rilettura di Jacques Lob, con i disegni di Georges Pichard: “Ulysse”. È una versione psichedelica del poema, con Zeus che beve Coca Cola, attorniato da dee formose e con le calze a rete, e dei con armature metalliche; tutti alla ricerca di nuovi spettacoli, da vedere sul grande schermo della fortezza metallica che vola sopra le nubi. Per questo Odisseo non può tornare subito a Itaca: dopo la guerra lo show non si può fermare. Ah, Polifemo ha un casco da palombaro e dall’oblò escono luce e calore.

La prima tavola di “Ulysse”, Lob e Pichard, Alterlinus n.1, gennaio 1974

Molti anni dopo arriva in edicola l’inserto “Mytico. Ai confini della leggenda”. Allegata al Corriere della Sera (aprile-dicembre 2012), è la prima serie originale allegata a un giornale, in Italia. In realtà le storie non arrivano all’Odissea, ma ruotano attorno all’Iliade, innestando quasi tutti gli altri miti e le leggende dell’antica Grecia. Doveva essere una miniserie di 8 numeri, ma il successo indusse editore e autori a proporne trenta di più.

Il numero 1 di “Mytico”, 13 aprile 2012. Copertina di PaoloMartinello

Ecco, ricordi di lettura risvegliati da un film, attorno al quale si sta discutendo forse troppo, alla ricerca delle incongruenze con i poemi omerici. Allora ecco una provocazione: la cultura popolare, e il cinema in prima fila, tradiscono la letteratura? Certo, perché sono linguaggi diversi. Lo dicono le trasposizioni sullo schermo delle fiabe più celebri. Lo dimostra Stanley Kubrick con “Shining”, quando tradisce Stephen King cambiando tanto, soprattutto il finale (sorte identica per il seguito “Doctor Sleep”, diretto e sceneggiato da Mike Flanagan).  Oppure con “Jocker” di Arthur Fleck, molto distante dal villain di Batman. È così importante? No.

Ps.: alla fine anche questo è un pippone. Pazienza. Nevio Galeati

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.