Sabato 4 ottobre aperitivo con Luca Poldelmengo. Nel pomeriggio incontro con Massimo Carlotto e Carlo Mazza

Luca Poldelmengo

Luca Poldelmengo

Doppio appuntamento per sabato 4 ottobre nell’ambito del Festival GialloLuna Neronotte. Alle ore 11 al Mariani LifeStyle aperitivo con Luca Poldelmengo, “Nel posto sbagliato” (edizioni e/o). Alle ore 18 a Casa Melandri “Lotta alle ecomafie” con Massimo Carlotto e Carlo Mazza (quest’ultimo autore de “Il cromosoma dell’orchidea”, edizioni e/o). Per motivi non dipendenti dalla direzione del Festival, non sarà invece presente a Ravenna Sandrone Dazieri, annunciato nel programma.  «Invento storie»: semplice, efficace. Ecco come si presenta Luca Poldelmengo, romano, classe 1973, già ospite di GialloLuna NeroNotte nel 2012. Laureato al Dams, ha proseguito gli studi con un master in sceneggiatura cinematografica e televisiva a Rai Fiction (corso Rai Script). Così la sua prima parte di vita professionale si muove, appunto, attorno al cinema: nel 2005 scrive, produce e dirige il primo cortometraggio “La notte bianca ”, vincitore di alcuni festival. Due anni dopo esce nelle sale italiane “Cemento Armato” (IIF-Rai Cinema): ne firma da solo il soggetto, e con Fausto Brizzi e Marco Martani la sceneggiatura. Inizia poi la collaborazione con Alessia Tripaldi, con la quale scrive la sceneggiatura del film “A 11 metri dal cuore ” (2008), opzionata dalla Red Film; il trattamento del film “Viaggio di maturità ”, per la Nauta Film, insieme anche ad Andrea Rovetta (2009) e la sceneggiatura del film “Terrore sui quartieri ”, per la Orisa Produzioni (2010). Intanto nel gennaio 2009 esordisce nella narrativa con il noir “Odia il prossimo tuo”, edito da Kowalski. Il romanzo è finalista al premio Azzeccagarbugli e vincitore del premio Crovi come migliore opera prima. Nel 2012 esce per le Edizioni Piemme, nella collana Linea Rossa, “L’uomo nero”. Il romanzo è finalista al premio Scerbanenco. L’anno successivo “Odia il prossimo tuo” viene pubblicato in Francia nella prestigiosa collana Rivage Noir con il titolo “Le salaire de la haine”. Infine nell’ottobre 2014 arriva il nuovo romanzo, edito dalle edizioni e/o, numero 14 della collezione Sabotage diretta da Colomba Rossi e Massimo Carlotto: “Nel posto sbagliato”. Non basta: nel 2015  “L’uomo nero” verrà pubblicato in Francia di nuovo nella collana Rivage Noir con il titolo “L’homme noir”. Luca Poldelmengo è sposato con Daniela; hanno due figli: Valerio e Lorenzo.

Massimo Carlotto

Massimo Carlotto

Tra gli scrittori italiani Massimo Carlotto (classe 1956) è uno fra quelli che con maggiore consapevolezza ha usato il noir come genere capace di raccontare le trasformazioni, anche nascoste, della società. Ma ogni definizione gli va sempre più stretta, come dimostra il suo percorso d’autore, che tende sempre più a una forma di romanzo oltre ogni genere, che si avvale del thriller e del noir senza limitarsi in essi. Scoperto da Grazia Cherchi, ha pubblicato il primo libro nel 1995 (“Il fuggiasco”, edizioni e/o). Sono seguiti, sempre per e/o, i romanzi “La verità dell’Alligatore”, “Il mistero di Mangiabarche”, “Le irregolari. Buenos Aires horror tour”, “Il corriere colombiano”, “Arrivederci amore, ciao”, “Il maestro di nodi”, “L’oscura immensità della morte”, “Niente, più niente al mondo”, “Nordest” (con Marco Videtta), “La terra della mia anima”, “Alla fine di un giorno noioso” fino al recentissimo “Il mondo non mi deve nulla”. Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato, con Francesco Abate, “Mi fido di te”. Sempre per e/o è uscito il romanzo storico “Cristiani di Allah”. Carlotto ha scritto anche molti racconti e drammi. Il suo personaggio più noto è Marco Buratti, l’Alligatore, detective ex carcerato, che forma un intero ciclo fino al 2009. Nel 2012, per Einaudi Stile libero, ha pubblicato “Respiro corto”, nel 2013 “Cocaina” (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo) e, con Marco Videtta, i quattro romanzi del ciclo ‘Le Vendicatrici’. I suoi libri sono tradotti in molte lingue e ha vinto numerosi premi sia in Italia sia all’estero. È stato ospite di GialloLuna NeroNotte nel 2007, con il recital “La terra della mia anima”, insieme a Ricky Gianco. Carlo Mazza è nato a Bari nel 1956, dove ha sempre vissuto. Lavora in banca da 35 anni e si è occupato di organizzazione e

Carlo Mazza è nato a Bari nel 1956, dove ha sempre vissuto. Lavora in banca da 35 anni e si è occupato di organizzazione e gestione dei rischi. Tra i propri interessi, ha praticato attività politica e ha coltivato la scrittura teatrale, dedicandosi alla drammaturgia di ispirazione religiosa. Con il personaggio di Antonio Bosdaves, ispirato ai suoi trascorsi militari, ha pubblicato per la collezione Sabot/age delle Edizioni e/o, i polizieschi “Lupi di fronte al mare” (2011), incentrato sulle relazioni tra politica, finanza e sanità, finalista al “Festival Mediterraneo del Giallo e del Noir” 2012 e tradotto in lingua spagnola dalle Ediciones Seronda; e “Il cromosoma dell’orchidea” (2014). Sullo sfondo di una partita che contrappone angeli e demoni e ha come posta la salvezza ambientale, agiscono personaggi vibranti e intensi, animati da lucenti passioni o soggiogati dalla carnalità, in una corsa scintillante verso la rivelazione finale. Il tutto partendo dal suicidio (presunto) di un amico del protagonista, politico votato alla salvezza dell’ambiente naturale e, quindi, della propria terra. Una vicenda che narra la realtà accecata del Sud, con lo sguardo consapevole di chi ne fa parte e ha scelto di restarvi. «Il cognome del protagonista – spiega Carlo Mazza - rimanda ai miei ricordi adolescenziali: c’era un giocatore argentino del Verona che si chiamava così. Il nome del Capitano, viene da lì. Mi piaceva la musicalità ondosa del suono. A dispetto della provenienza, il mio capitano ama poco il gioco di squadra. D'altra parte, e cito Visconti, i corvi volano a stormi, l'aquila sempre da sola. L’intenzione è di scrivere un altro romanzo con Bosdaves, per comporre una trilogia». Lo stile di scrittura di Carlo Mazza è stato oggetto anche di una ricerca linguistica (“Puglia in Noir” di Maria Carosella, Società di Storia patria per la Puglia, 2013).

Carlo Mazza

gestione dei rischi. Tra i propri interessi, ha praticato attività politica e ha coltivato la scrittura teatrale, dedicandosi alla drammaturgia di ispirazione religiosa. Con il personaggio di Antonio Bosdaves, ispirato ai suoi trascorsi militari, ha pubblicato per la collezione Sabot/age delle Edizioni e/o, i polizieschi “Lupi di fronte al mare” (2011), incentrato sulle relazioni tra politica, finanza e sanità, finalista al “Festival Mediterraneo del Giallo e del Noir” 2012 e tradotto in lingua spagnola dalle Ediciones Seronda; e “Il cromosoma dell’orchidea” (2014).  Sullo sfondo di una partita che contrappone angeli e demoni e ha come posta la salvezza ambientale, agiscono personaggi vibranti e intensi, animati da lucenti passioni o soggiogati dalla carnalità, in una corsa scintillante verso la rivelazione finale. Il tutto partendo dal suicidio (presunto) di un amico del protagonista, politico votato alla salvezza dell’ambiente naturale e, quindi, della propria terra. Una vicenda che narra la realtà accecata del Sud, con lo sguardo consapevole di chi ne fa parte e ha scelto di restarvi. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito

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