Torna il commissario Aldani

Cari gialloluneschi, ecco una nuova buona notizia. L’amico Michele Catozzi, che ha vinto il premio GialloLuna per racconti inediti nel 2014, torna in libreria con una nuova indagine del commissario Nicola Aldani: “Laguna Nera” (Tea ed.). Ancora la sua Venezia non turistica o da cartolina, come nel precedente “Acqua morta”, ancora intrighi e un’indagine che deve tornare indietro nel tempo, negli anni della Mala del Brenta.

LagunaNera-Cover-bassa-ombra

Dalla scheda editoriale:

10 ottobre 1980. Quella notte, passata alla Storia come «Notte dei cambisti», la banda di Felice Maniero allungava le sue mani rapaci sul gioco d’azzardo in Laguna, sancendo il prevalere della Mala del Brenta sulla criminalità veneziana.

30 aprile 1984. Alle 2.43 del mattino il Casinò di Venezia era teatro di una rapina divenuta leggendaria e i «sette uomini d’oro», come furono soprannominati i banditi, si dileguarono con un bottino di oltre due miliardi di lire.

5 novembre 2012. Il pontile del Casinò è teatro di un sanguinoso agguato. La vittima è un assessore, noto per i suoi non sempre limpidi legami con la politica locale.

È un filo di morte quello che dal lontano 1980 arriva fino a oggi, per avviluppare il commissario Nicola Aldani in un’indagine complessa. Accanto a lui tornano il fedele Schinco, l’amico d’infanzia ora giornalista del Gazzettino, il capitano Colucci della Guardia di Finanza, l’insostituibile, anche se spesso snervante, ispettore Manin e il buon Vitiello al timone dell’inaffondabile Toni.

E mentre la vita privata reclama il suo spazio (una moglie e tre figli lo aspettano ogni sera a Mestre), il commissario Aldani non può smettere di sognare la sua altana, quell’angolo di Venezia che lo aiutava a pensare, «un angolo sottratto all’ombra delle case e dei palazzi, dove il sole non smetteva mai di battere e il vento di soffiare…».

Michele Catozzi

Michele Catozzi a “GialloLuna”

Vogliamo gustare ancora la scrittura e i personaggi di Catozzi, vero? Quindi, su, in libreria!

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